Sola lì rimase speranza

La speranza è il sentimento di aspettazione fiduciosa nella realizzazione, presente o futura, di quanto si desidera. È l’attesa di un evento gradito, o l’aspirazione illusoria a un vago avvenire di bene o di felicità. È tutto ciò che ci resta in un modo in crisi come quello in cui viviamo. È la risorsa nascosta nel vaso di Pandora, l’ultima a morire. Ma di cosa è fatta davvero la speranza?

A porsi questa domanda è l’artista Roberta Maola, con il suo nuovo progetto Sola lì rimase Speranza, che verrà presentato i prossimi sabato 21 e domenica 22 dicembre 2019 presso la Black Room del MACRO di Roma. Nel corso delle due giornate verranno proposte al pubblico diverse attività, tra cui letture, interventi, performance e laboratori, che vedranno alternarsi numerosi ospiti (Tomaso Binga, Lelio Bizzarri, Laura Cianca, Stefano Crispino, Giulia Del Papa, Roberto Gramiccia, Michela Lardieri, Paola Romoli Venturi e Silvia Stucky), ma soprattutto l’artista inviterà tutti i visitatori a partecipare attivamente, realizzando un’opera collettiva per rispondere alla domanda.

“Trascendendo l’atto di ricezione passiva dell’oggetto artistico e la paternità del genio individuale classici – scrive Beatriz Leal Riesco nel testo critico di accompagnamento all’evento – l’artista ci invita alla contemplazione intima dei dettagli di un disegno iperrealista per poi coinvolgerci in una performance collettiva, semplice in termini di materiali e realizzazione, quanto complessa in termini di proposta concettuale”.

L’opera nasce dall’esigenza dell’artista di cercare risposte. Se la sua ricerca era infatti fino a questo momento incentrata su disegni a matita su carta, con questo progetto compie un passo in avanti, verso un legame più profondo con il suo tempo, e verso un’arte intesa non più solo come espressione individuale ma come strumento che provoca riflessione e invita all’incontro, alla collaborazione e alla solidarietà.

L’arte, da sempre concepita da Roberta Maola come sinonimo di libertà e come mezzo espressivo per aprirsi al mondo, diventa perciò in questo caso un invito esplicito alla collaborazione e ad opporsi ai sentimenti di odio, paura e isolamento che caratterizzano la realtà attuale. Portate un po’ di speranza o voi che andrete.

 

 

MACRO-Museo d’Arte Contemporanea di Roma

Via Nizza 138

Ingresso libero

 

 

Programma:

Sabato 21 ore 17-22

ore 17,00 Accoglienza;

ore 18,00 Lettura di Laura Cianca a seguire interventi di Stefano Crispino, Roberto Gramiccia e Roberta Maola;

ore 19,00 Performance di Tomaso Binga.

 

Domenica 22 ore 10-13 e 15-20

ore 10,00 Accoglienza;

ore 11,00 Laboratorio espressivo “Il peso specifico delle parole” condotto da Lelio Bizzarri;

ore 15,00 #AUTORITRATTO in Sala Cinema;

ore 17,00 Lettura di Michela Lardieri a seguire “Risposta Performativa” di Paola Romoli Venturi;

Performance “Equilibri” di Silvia Stucky;

Lettura di Michela Lardieri a seguire il pubblico sarà invitato a partecipare, assumendo un ruolo attivo, all’azione performativa collettiva “Il sentimento esposto” di e con Roberta Maola.

 

 

www.museomacro.it e www.robertamaola.com

 

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