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Allegro non troppo. La giungla tessile di Bruna Esposito

Uno stretto corridoio, una folla di gente. Si sta stretti, ma un profumo acre di agrumi accoglie il visitatore distraendolo, per un momento, dalla confusione e dalla difficoltà nel raggiungere la sala centrale. All’improvviso, nella semi oscurità si avvicina una giungla tessile colorata e profumata. Un improbabile sovrapposizione di reti, amache, aghi di pino, bitume, catrame, annunci discount, avvolge in un’atmosfera dalle fattezze allegre, ma non troppo. Si tratta della prima personale dell’artista del paradosso e dell’improbabile Bruna Esposito negli spazi dello studio Stefania Miscetti. La mostra porta non a caso il titolo di Allegro non troppo ed è stata inaugurata di recente nel cuore trasteverino della capitale già scenario di innumerevoli esplosioni di contemporaneità internazionale e a tutto tondo.

Bruna Esposito in questa mostra riflette ed elabora due corpi di lavori in cui riprendere temi a lei cari. Attraverso un elaborato assemblaggio site specific intesse un dialogo formalmente insensato e al limite tra il claustrofobico e l’incanto. Le trappole di materiale apparentemente innocue celano tensioni che innescano disagi e paure. Tutto intorno l’atmosfera ricorda tende circensi, colori sgargianti che rendono lo spazio improvvisamente allegro, spensierato, mentre al suo interno tutto tende all’oscuro che attanaglia attraverso scelte che sollecitano significati dettati dall’insensatezza della quotidianità che si fa spazio tra i grovigli di materie per suscitare dinamiche ostinate e audaci.

Bruna Esposito è l’artista che ha fatto della capacità di calibrare in modo sapiente connessioni illogiche, la sua cifra stilistica. Le costruzioni che provengono dalla sua sensibilità artistica sembrano ricercare più un senso di rigore che una dedizione alla spettacolarizzazione dell’arte o delle sue declinazioni. Attraverso la scelta consapevole di prediligere un’economicità materica a una ricerca ostentata del particolare, crea visioni irreali dal gusto ironico e, allo stesso tempo, poetico che evocano la forza della fragilità umana.

Nello specifico Bruna Esposito crea un’unione spaziale che interrompe il cammino libero dello spettatore che si ritrova incastrato tra i grovigli di reti che lo spingono ai lati della stanza in una sorta di ribellione materica che invade, attira e allontana chiunque si avvicini. L’installazione dell’artista è la riappropriazione della materia sull’insensatezza dell’uomo, frenato dalla prepotente presenza di una giungla di sensi, odori, colori in un’atmosfera paradossale e allo stesso tempo allegra, ma non troppo.

 

 

 

Studio Stefania Miscetti

9 marzo 2017 – 30 giugno 2017

via delle Mantellate, 14 – 00165 Roma

Orari: dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 20.00

Ingresso: libero

Bruna Esposito. “Davvero”

Federico Luger (FL GALLERY) è lieto di presentare alla Tredicesima Davvero, quarta mostra personale di Bruna Esposito, una delle più note e significative artiste italiane e unica italiana invitata Biennale Internazionale di Cuenca (Ecuador, 2016), a cura di Dan Cameron.

Il progetto presenta due nuclei di lavori, uno inedito e l’altro che riprende temi e materie cari all’artista. Le opere dialogano tra loro, creando una sorta di fenomeno. Occhi di pesce e scope di bambù in un allestimento paranoico e ironico, dove gli sguardi molteplici degli occhi di pesce si immergono in una boscaglia corallina di scope. Bruna Esposito ci sorprende “davvero”: tra stratificazioni di materiali, entriamo in un universo sommerso, enigmatico e muto.
Davvero? L’ho visto coi mie occhi…

È caratteristica del lavoro di Bruna Esposito l’utilizzo di materiali eterogenei, spesso legati al quotidiano e all’alchemico, che rielabora poeticamente coinvolgendo molti livelli percettivi.

Il suo pieno riconoscimento è stato il Leone d’Oro vinto con altre quattro artiste italiane con l’inesistente padiglione nazionale Dapertutto, curato da Harald Szeemann alla Biennale di Venezia del 1999.

Un’artista di grande spessore e sensibilità, che ritorna la quarta volta con una personale alla FL Gallery di Federico Luger, sua galleria di riferimento. 

Bruna Esposito, Black Gold, 2016, Fonte arte.it

Fino al 31 Gennaio 2017

Milano

Luogo: FL Gallery

Telefono per informazioni: +39 02 3655 4554

E-Mail info: info@flgallery.com

Sito ufficiale: http://www.flgallery.com