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Biennale Foto Industria 2019 di Bologna

Dal 24 ottobre al 24 novembre 2019 torna la spettacolare Biennale Foto Industria 2019 di Bologna, la prima Biennale al mondo dedicata alla fotografia dell’Industria e del Lavoro, giunta alla sua quarta edizione con il titolo TECNOSFERA: L’UOMO E IL COSTRUIRE.

Si tratta di una manifestazione a valenza nazionale e internazionale, organizzata da Fondazione MAST con dieci mostre aperte gratuitamente in musei e palazzi del centro storico.

L’undicesima mostra  è al MAST, dove prosegue sino al 5 gennaio, visto il grande successo di pubblico e stampa, Anthropocenea cura di Sophie Hackett, Andrea Kunard e Urs Stahel, che indaga l’impatto dell’uomo sul pianeta attraverso le straordinarie immagini di Edward Burtynsky, i filmati di Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier e le esperienze immersive di realtà aumentata.

Celebri protagonisti della storia della fotografia come Albert Renger-Patzsch e André Kertész, le cui immagini fanno ormai parte di un patrimonio iconico condiviso, saranno al fianco di grandi artisti contemporanei, italiani e internazionali come Luigi Ghirri, Lisetta Carmi, Armin Linke e David Claerbout e giovani autori affermati sulla scena internazionale come Matthieu Gafsou, Stephanie Syjuco, Yosuke Bandai e Delio Jasse, alternando tecniche che vanno dagli usi più puri e tradizionali della fotografia alle sperimentazioni  più innovative.

Protagonista di Foto/industria 2019 è il tema del costruire: un‘azione cruciale, intimamente radicata nella natura della specie umana che viene qui esplorata a tutto tondo, dalle sue radici storiche e filosofiche agli inevitabili risvolti scientifici. Dalle città alle industrie, dalle reti energetiche a quelle infrastrutturali, dai sistemi di comunicazione alle reti digitali, la Biennale intende indagare il complesso sistema dinamico del fare che caratterizza la presenza dell’uomo sul pianeta.

La Biennale ha quest’anno un nuovo direttore: Francesco Zanot, curatore di importanti mostre tra cui Give Me Yesterday e Stefano Graziani: Questioning Pictures alla Fondazione Prada Osservatorio di Milano, saggista di monografie dedicate a grandi fotografi e Direttore del Master in Fotografia di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, Milano.

 

 

Bologna

Fino al 24 novembre

Biennale FOTO/INDUSTRIA 2015

Il 3 Ottobre 2015 ha inaugurato la seconda edizione della Biennale FOTO/INDUSTRIA 2015 a Bologna, promossa dalla fondazione Mast in collaborazione con il Comune di Bologna che vede la direzione artistica orchestrata da Francois Hebel.

La rassegna si articola in quattordici esposizioni allestite in undici sedi storiche del centro e nella riqualificata periferia della città dove sorge il MAST – Manifattura di Arti,Sperimentazione e Tecnologia – dove sarà possibile osservare da vicino i lavori di noti esponenti della fotografia contemporanea industriale.

Artisti molto noti nel panorama contemporaneo ma anche reporter, ritrattisti e giovani professionisti ognuno con un modus operandi personale e di forte impatto.

La Biennale FOTO/INDUSTRIA si conferma un appuntamento internazionale importante per la città di Bologna, un evento che punta a valorizzare e riqualificare la cultura industriale del territorio, alla scoperta di alcuni luoghi ai più ancora sconosciuti.

Gianni Berengo Gardin _ Cantieri Navali Ansaldo _ Genova 1978 © Gianni Berengo Gardin

Gianni Berengo Gardin _ Cantieri Navali Ansaldo _ Genova 1978 © Gianni Berengo Gardin

Un’analisi minuziosa del lavoro industriale dove la produzione risulta il tema centrale delle varie esposizioni: dalla creazione del prodotto alla sua distribuzione fino allo smaltimento vero e proprio. Ecco rappresentati dal fotografo spagnolo Pierre Gonnord i volti e le facce oscure e segnate dei lavoratori operanti nelle miniere delle Asturie che portano sul viso i segni della fatica e della stanchezza. L’individuo solo e anonimo ma allo stesso tempo con un’identità sociale delineata e molto forte, in un momento storico in cui la nostra invece è sempre più vacillante.

Pierre Gonnord _ Armando 2009 _ Courtesy of the artist and of the Gallery Juana de Aizpuru

Pierre Gonnord _ Armando 2009 _ Courtesy of the artist and of the Gallery Juana de Aizpuru

Per il tema Post-produzione il cinese Hong Hao ha quotidianamente scandito per dodici anni, periodo cinese che segna la trasmigrazione in cicli di fati e destini diversi, gli oggetti del quotidiano archiviandoli nel computer come un diario visivo. Li ha assemblati insieme ricreando dei grandi quadri visivi, con una precisione di incastri quasi maniacale che ci mette davanti ad un consumismo contemporaneo, una sorta di auto-analisi dell’artista, della sua vera essenza sociale. Attraverso la scansione si stabilisce una relazione intima fra oggetti e gli esseri umani riconducibile ad un elemento di concretezza.

Hong Hao _ Contabilità 7 B 2008 _ © Hong Hao Courtesy Pace

Hong Hao _ Contabilità 7 B 2008 _ © Hong Hao Courtesy Pace

Un approccio più fotografico legato all’ uso della MACRO sono gli scatti di David La Chapelle che si presenta in una vesta artistica del tutto nuova. La moda lascia spazio a delle immagini di grandi dimensioni che da lontano sembrano rappresentare imponenti edifici industriali illuminati con luci al neon ma, se si analizzano da vicino, si può notare come l’artista, utilizzando sottoprodotti riciclati, riesce a ricreare un ambiente industriale semplicemente unendo e intrecciando tra loro fiammiferi, lattine di alluminio, bottiglie di plastica e di cartone ritagliato e dipinto. L’unico spaccato reale della foto è lo scenario, veri e propri scatti paesaggisti in cui viene ricreata e assemblata la finta industria.

David La Chapelle _ Land Scape, Castle Rock 2013 _ © David La Chapelle Courtesy Galerie Daniel Templon Paris

David La Chapelle _ Land Scape, Castle Rock 2013 _ © David La Chapelle Courtesy Galerie Daniel Templon Paris

Merita di essere menzionato anche l’artista italiano Luca Campigotto che presenta attraverso alcuni scatti l’attività delle grandi navi e degli scali commerciali , spesso realizzate in contesti notturni illuminati solo ed esclusivamente dalle luci artificiali presenti sul posto, dagli anni Novanta ai giorni nostri nei porti di Genova, Marghera, New York e Venezia. Una visione iperrealista della globalizzazione della produzione che ci mostra a quali dimensioni sia ormai giunto il flusso delle merci e degli uomini.

Luca Campigotto _ Arsenale di Venezia, 2000_ © Luca Campigotto

Luca Campigotto _ Arsenale di Venezia, 2000_ © Luca Campigotto

Durante la Biennale un ampio programma di eventi darà spazio anche ad incontri con i fotografi e con i curatori delle esposizioni.

[Sara Costa]

BIENNALE FOTO/INDUSTRIA 2015

3 ottobre – 1° novembre 2015

martedì – domenica 10.00 / 19.00

Ingresso gratuito

Infopoint: Piazza Nettuno, 1 Bologna

lunedì – domenica 10.00 /19.00

www.fotoindustria.it