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I volti della scrittura in mostra a Roma

In questo periodo storico, caratterizzato dall’isolamento, è piuttosto insolito entrare in una stanza piena di volti, di occhi che ti scrutano. Se poi sono quelli di Alda Merini, Andrea Camilleri, Dacia Maraini, Edoardo Sanguineti, la cosa è ancora più curiosa. Questo è però quello che accade visitando la mostra I volti della Scrittura, ospitata dalla Galleria Interzone di Roma.

Nel ristretto spazio della galleria romana sono infatti esposti cinquanta ritratti di noti scrittori, fotografati da Michele Corleone e Rino Bianchi. Un’occasione da non perdere, sia per gli amanti della fotografia che per gli amanti della letteratura. Le immagini, tutte in bianco e nero, ripercorrono la storia della letteratura italiana, tra primissimi piani e ampie vedute, tra poesia e prosa, rivelando similitudini e differenze nello stile dei due autori, che per molti anni hanno lavorato sullo stesso soggetto, l’uno all’insaputa dell’altro e attraverso percorsi di vita diversi, che però li hanno portati oggi entrambi a Roma, nel quartiere del Pigneto, dove la mostra si svolge.

Tutta la mostra è improntata sul dialogo, in primo luogo tra i due autori, e poi anche tra le loro fotografie. L’allestimento è infatti pensato per permettere sia ai due fotografi che agli scrittori ritratti, spesso accostati per vicinanza geografica o stilistica, di interagire tra loro. Foto storiche, quelle di Michele Corleone, scattate negli anni Novanta, dialogano poi con foto scattate molto di recente, nel periodo del Covid, da Rino Bianchi. Il confronto in questo caso è ancora più forte, perché rende evidente la differenza tra vecchia e nuova “realtà”, in cui i soggetti appaiono isolati, in luoghi deserti, e addirittura indossano la ormai onnipresente mascherina, che stride con l’idea tradizionale del ritratto. Come scrive Rino Bianchi nel comunicato stampa, però “Non vi è alcun dubbio che la pandemia, ha contribuito a modificare la nostra quotidianità. C’è piombata addosso come un treno, facendo saltare tutte le consuetudini consolidate da decenni. Ogni mestiere, ogni professione ha visto stravolte le modalità di azione lavorativa. Queste fotografie raccontano la resistenza, la forza e la passione di chi crea, di chi non si è fermato pensando a quello che sarà il mondo che verrà”.

Il dialogo prosegue anche tra gli scrittori e le loro opere. I libri che li hanno resi celebri sono infatti esposti sia presso la galleria stessa, che presso lo Studio Bibliografico Marini, situato a pochi passi dallo spazio espositivo (in via Perugia 18), dove è presentata una preziosa selezione di rare prime edizioni di letteratura italiana del Novecento, pensata proprio in rapporto agli autori ritratti.

Insieme alle cinquanta fotografie in bianco e nero, sono esposti in mostra anche sei ritratti a colori, scattati dai due fotografi a tre giovani poeti contemporanei durante la rassegna Enopoetica 2020 (tenutasi a Roma presso L’Enoteca di Via Macerata), in una ulteriore apertura al dialogo, stavolta tra passato, presente e futuro.

Gli artisti, Michele Corleone e Rino Bianchi, assieme a Adele Marini, saranno presenti nella giornata inaugurale di Martedì 25 maggio 2021 dalle ore 15 alle ore 20.

 

 

 

MICHELE CORLEONE & RINO BIANCHI. I VOLTI DELLA SCRITTURA

Dal 25.05.2021 al 12.06.2021

Interzone Galleria

Via Macerata, 46 – Roma

Orario: martedì – venerdì, ore 15 – 20 / sabato su appuntamento

http://interzonegalleria.it/

https://www.libreriamarini.it/

 

INHABITANTS Fotografie di Andrea Buzzichelli

Cosa ci fanno quattro cinghiali, un lupo, tre cervi, una lepre e una volpe in via Macerata a Roma? Non sono parte di un ripopolamento faunistico del quartiere Pigneto o di qualche filastrocca per bambini, ma protagonisti ignari di una mostra che inaugura oggi 1 ottobre 2020 presso la galleria Interzone di Michele Corleone.

La mostra, intitolata Inhabitants, espone circa 35 opere del fotografo toscano Andrea Buzzichelli. Prodotte nel 2016 all’interno di un’indagine sui parchi italiani ideata dal collettivo Synapsee, di cui Buzzichelli è membro fondatore, le fotografie ritraggono il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.

Non si tratta però delle classiche fotografie naturalistiche e di paesaggio. Le immagini proposte dall’artista sono infatti in gran parte tratte dall’archivio della Guardia Forestale locale, e scattate attraverso l’utilizzo di fototrappole. Si tratta perciò in sostanza di una sorta di autoritratti inconsapevoli degli “abitanti” del parco, che il fotografo – in un dichiarato omaggio a George Shiras III – ha rielaborato e inserito all’interno di una riflessione artistica sul rapporto dell’uomo con la natura.

Il risultato di questa operazione sono visioni notturne rubate della vita del bosco, molto intense sia dal punto di vista formale che della potenza rivelatrice verso qualcosa che altrimenti rimarrebbe oscuro (in tutti i sensi). A causa del loro carattere voyeuristico, generano un senso di disagio e quasi di colpa nello spettatore, che si trova a spiare dei momenti e uno spazio di cui non dovrebbe essere parte.

Il senso di intrusione all’interno della scena ritratta è amplificato in questo caso anche dall’allestimento delle opere in mostra. Le fotografie sono esposte infatti in una veste nuova, con opere inedite e interessanti soluzioni installative di tipo immersivo.

L’artista sarà presente durante l’inaugurazione, l’ingresso è libero ma su prenotazione.

INHABITANTS Fotografie di Andrea Buzzichelli
1-31 ottobre 2020
Interzone Galleria
Via Macerata, 46 – Roma
Orari: dal martedì al venerdì 15 – 20 / sabato su appuntamento
http://interzonegalleria.it/